Che ne dite se da domani tutte le merci dimezzassero il prezzo mentre gli stipendi rimangono gli stessi? Non credo sia una cretinata, per il semplice fatto che anni fa, quando l’euro è entrato in vigore, bastava che controllassero il vero valore delle merci e non permettessero che i negozianti o chi per loro considerassero l’euro come fosse mille lire invece di duemila.
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Mi chiedo come possano venire in mente a certe persone certe idee: ma vi rendete conto? Continuare a lavorare finché … si crepa o quasi! Ma è vita? C’è un errore grossolano ed è quello di confondere la vita col lavoro: tu vivi solo perché lavori! Ma chi l’ha detto? Io non mi identifico affatto col lavoro che faccio. Come se, se non avessi più un lavoro, perdessi la mia dignità di essere umano o la mia vita avesse senso solo perché lavoro! Ma stiamo dando i numeri? La dignità umana è il valore supremo, per cui sì, è giusto lavorare, contribuire per quello che si può al benessere sociale eccetera eccetera ma ad un certo punto è anche doveroso smetterla, fare altro, dedicarsi ad altro, non considerare la propria vita legata solo al lavoro altrimenti è semplicemente alienante! Ma chi l’ha detto che io, se smetto di lavorare, non faccio altro che andare ai giardinetti o giocare a bocce? In primo luogo, anche se così fosse, non ci troverei nulla di assurdo visto che, ripeto, il mio contributo alla causa l’ho dato già per 35, 40 anni ed ho tutto il diritto di fare i … fatti miei e nessuno deve avere nulla da eccepire; in secondo luogo, durante la pensione ci si può dedicare a mille altre attività, come ad esempio il volontariato (per citarne solo una). Dunque è una autentica cretinata considerare la persona solo perché lavora e non per quello che è! In più, se allunghiamo l’età lavorativa, i nostri cari giovani quando cominceranno a lavorare?
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In questi giorni è apparsa in una città italiana una pubblicità sui bus che dichiarava :
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Sono sempre restio a scrivere il mio parere sulla scuola perché … non è cambiato praticamente nulla da trent’anni a questa parte (da quando ho cominciato ad insegnare) e quindi perché sprecare ancora parole quando si tratta di un dialogo fra sordi (e non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire) come appunto succede in Italia?
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Vi comunico che neppure quest’anno vedrò Sanremo (veramente sono anni che non lo vedo) e non mi sento fuori dal mondo per questo. Non ho mai visto neppure il Maurizio Costanzo Show né Striscia la notizia né Quelli che il calcio né il Processo del lunedì né le telenovelas né le soap-operas o i reality o altri programmi simili. È forse obbligatorio? È forse obbligatorio vedere tutto? Certo che no, dunque è una questione di priorità. Nel poco tempo che posso avere a disposizione la sera, beh, scelgo di vedere qualcosa che mi piace o, addirittura, riesco anche a spegnere il televisore! Pensate un po’: a volte preferisco leggere piuttosto che tenere acceso il televisore ad ogni costo!
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Lo so che un blog dovrebbe essere aggiornato più sovente però? non ne ho nessuna voglia. D?altra parte non mi interessa commentare qualunque notizia di cui vengo a conoscenza.insomma, scrivo qui sopra ogni tanto e … va bene così.
È interessante scoprire che ? dopo aver ricercato per tanto tempo il successo, la fama, i soldi, il potere, dopo che li abbiamo ottenuti, non siamo comunque felici o realizzati o compiuti o migliori? tutto è come prima. Anzi, hai dentro sempre e comunque un senso d?insoddisfazione, di incompiutezza che ti fa capire che ? tutto quello che cercavi col potere, successo, fama e simili non era la direzione giusta.
Dunque non è nel successo ovvero fama ovvero soldi ovvero potere che possiamo trovare l?intima gioia che ci rende veramente felici, quel qualcosa che ci fa dire: ?sì, oggi ho trascorso la giornata facendo qualcosa che ha dato senso alla mia vita?.
E allora? Allora c?è un?unica cosa che è essenziale mentre tutto il resto è secondario: è volere bene, imparare ad amare, e dopo averlo fatto puoi anche fare il ricco o il potente o avere successo ?
Permettetemi una nota polemica nei confronti della futura nascita del cosiddetto Partito democratico. A me sembra che gli italiani non siano fatti per avere solo un paio di grandi partiti come nelle tradizioni inglese e americana. Noi Italiani amiamo tanti partiti e quindi temo fortemente che la proposta di ridurre la ?sinistra? ad un solo grande partito sia un grosso errore tattico! Spero di sbagliarmi?
È veramente una mania giornalistica e dei mass media in genere quella di tradurre male espressioni straniere. Basterebbe avere a portata di mano un qualunque dizionario. Una delle più recenti che ho sentito e letto è tradurre il francese à suivre con l?italiano a seguire. Mentre non si potrebbe usare l?espressione corretta seguirà oppure continua o altre comunque più corrette piuttosto che quell?orribile a seguire? Il brutto è che viene usato nell?italiano corrente pensando che sia fine ? parlare male italiano! Altro esempio è usare in italiano quell?orribile realizzare nel senso di rendersi conto, comprendere, capire, ricalcato sull?inglese to realize. Invece di dire appunto ho compreso, mi sono reso conto e simili si preferisce usare, pensando di usare termini ricercati, ho realizzato che ? mentre in italiano realizzare vuol dire fare qualcosa di concreto e non ha nulla a che vedere con la consapevolezza raggiunta di qualcosa. E potrei continuare: gli accenti sbagliati oppure messi a sproposito o omessi?
Mi direte che ci sono altri problemi più importanti a questo mondo, però ?